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Commento della Dr. Carlo Botti
E' d'obbligo un doveroso e sentito ringraziamento al Prof.
Marco Riva dell'Università di Milano per la disponibilità
all'esame finale.
Per quanto riguarda il corso penso sia stata un'ottima esperienza
, le lezioni erano ben costruite, anche se con qualche nozionismo
non sempre necessario.
Sarebbe utile una lezione sulla compilazione delle schede
di segnalazione con casi pratici presi dalla letteratura.
Spero che questo corso possa continuare sia per mantenere
alta l'attenzione sulla farmacovigilanza sia per aumentare
il grado di aggiornamento comune.
Cosa ne pensate di un incontro sia per parlare del futuro
dell'iniziativa sia per concordare un eventuale accreditamento?
Cordiali saluti. Dr. Carlo Botti
Commento della Dr.ssa Silvia Attaccalite
Gent.ma Professoressa De Sarro,
in data 19 Dicembre 2003 ho sostenuto e superato con punteggio
100/100 l'esame finale del corso ECM on-line in Farmacovigilanza
presso l'Istituto di Farmacologia Medica dell'Università
"La Sapienza" di Roma. Come da lei richiestomi le
invio un breve commento riguardo la mia esperienza relativa
a questo corso. E' stata per me una esperienza sicuramente
positiva poichè il corso è risultato interessante
e soprattutto utile in quanto lavoro da 8 mesi nel Servizio
di Farmacovigilanza di una multinazionale farmaceutica, alla
mia prima esperienza in tale settore. Le molteplici e chiare
informazioni contenute nelle lezioni di questo corso mi sono
state utili nel lavoro che quotidianamente svolgo .Gli argomenti
trattati sono esposti in maniera chiara e comprensibile, fanno
luce su numerose tematiche spesso ostiche per chi, come me,
si trova ad affrontare per la prima volta le problematiche
del sistema di Farmacovigilanza. Molte lezioni mi hanno interessata
in maniera particolare come il sistema inglese di segnalazione
spontanea delle ADR e il Citocromo P450 sul quale ho lavorato
come ricercatrice negli annni passati.
Spero vivamente che verranno fatti ulteriori corsi ECM on-line
ai quali poter accedere in modo così chiaro ed immediato.
Invio a Lei ed al Prof. Nencini i miei più cordiali
saluti.
Dr.ssa Silvia Attaccalite
Commento della Dott.ssa Laura Millimaggi
Gent.ma Professoressa De Sarro,
le comunico che in data 17 Settembre 2003 ho sostenuto e superato
con punteggio 100/100 l'esame finale del corso ECM on-line
di Farmacovigilanza presso l'Istituto di Farmacologia dell'Università
"La Sapienza" di Roma.
Le invio, con piacere, come da lei richiestomi, un commento
sulla mia esperienza relativa al corso.
Per me l'adesione a tale ciclo di studi non è stata
casuale in quanto lavoro presso il Servizio di Farmacovigilanza
di una multinazionale farmaceutica da circa un anno e sei
mesi.
Ho iniziato con curiosità a seguire le lezioni quando
già mi occupavo da diversi mesi di questo lavoro e,
quindi, la mia sensibilità in tema di sicurezza dei
farmaci mi ha portato ad intraprendere il corso in modo critico.
Tengo a sottolineare che l'esperienza appena conclusa si è
rivelata molto stimolante e coinvolgente in quanto ho potuto
confrontare di volta in volta i contenuti delle lezioni teoriche
con l'attività quotidiana che si svolge in un Ufficio
di Farmacovigilanza.
Gli argomenti trattati forniscono un quadro generale esaustivo
per chi, per la prima volta, affronta le problematiche del
sistema di Farmacovigilanza ma allo stesso tempo risultano
essere un valido strumento di conferma ed approfondimento
per chi lavora nel settore.
Durante il corso, infatti, ho colto l'occasione per rivedere
in modo più dettagliato argomenti come il funzionamento
del sistema di Farmacovigilanza in altri Paesi europei ed
acquisire informazioni relative ai dati statistici in materia
di sicurezza del farmaco.
Le modalità di svolgimento del ciclo di studi, inoltre,
permette di non interrompere l'attività lavorativa
al contrario offre la possibilità di seguire le lezioni
ed effettuare i test nei momenti più consoni ad ogni
corsista.
Un'osservazione che potrei fare riguarda alcuni quesiti che
dovrebbero essere rivisti alla luce del nuovo D.L.vo 95/03
in quanto così come sono posti potrebbero generare
confusione; mi riferisco ad esempio al quesito n.8 della lezione
n.2 in cui la risposta esatta alla domanda "La scheda
di sospetta reazione avversa da farmaci deve essere compilata:"
risulta essere :"per tutte le reazioni, di qualunque
natura" in realtà non bisogna più segnalare
tutte le reazioni avverse da farmaci ma soltanto le reazioni
avverse gravi o inattese per la maggioranza dei farmaci.
Un suggerimento che posso dare è quello di approfondire
il discorso della Farmacovigilanza dal punto di vista delle
industrie farmaceutiche poichè penso sia stato trattato
in modo sintetico.
Concludendo credo che gli argomenti del corso siano stati
esposti in maniera chiara e facilmente comprensibile da tutti
offrendo un ausilio a distanza in merito ad una disciplina
in continua evoluzione il cui obbiettivo fondamentale è
quello di assicurare un uso corretto del farmaco.
Vi invio i miei più sinceri saluti e ringrazio la SIF,
Lei ed il Prof. Nencini per la disponibilità dimostratami.
Dott.ssa Laura Millimaggi
Commento della Dr.ssa Antonia Legato
Gent.ma Professoressa,
Le invio, come da lei richiestomi, un breve commento sul
corso on-line di Farmacovigilanza.
Ho avuto modo di accedere al corso in quanto già provetta
navigatrice del sito www.farmacovigilanza.org.
Il corso si è rivelato chiaro e semplice come del
resto mi aspettavo, visto che periodicamente mi collego per
leggere le ultima novità in fatto di reazioni avverse,
eventi avversi, interazioni tra farmaci ed altro!
Come ho già potuto leggere negli altri commenti, la
possibilità di seguire le lezioni in orari di propria
scelta, il poter verificare il proprio livello di apprendimento
con i test di valutazione ed infine la possibilità
di poter sostenere l'esame finale nella sede più vicina
al candidato sono indubbiamente i punti di forza di questo
corso.
Suggerirei di dare una minore importanza, nei test, a domande
quali "il numero delle sedi di tirocinio", "la
percentuale di reazioni avverse segnalate in un dato Paese",
etc. che, per quanto possano essere interessanti da un punto
di visto conoscitivo, non ritengo siano essenziali ai fini
di una preparazione in farmacovigilanza.
Inoltre, sebbene riconosca che un commento del genere sia
indubbiamente più personale, credo che la presenza
di una scheda di valutazione, nella sezione "commenti
sul corso", non sia da scartare!
Ringraziandovi per il continuo stimolo alla conoscenza e
per la costante professionalità che dimostrate, vi
auguro un buon lavoro.
Antonia Legato
Commento della Dr.ssa Mara Delledonne
Gentilissima Prof.ssa De Sarro,
Le comunico che in data 18 Luglio 2003 ho sostenuto e superato
(punteggio 100%) l'esame finale del corso di Farmacovigilanza,
presso il Dipartimento di Farmacologia dell'Università
degli Studi di Firenze.
Ho trovato molto positiva l'esperienza del corso on-line:
i contenuti delle lezioni sono curati, approfonditi, aggiornati
e di facile comprensione sia per chi si avvicina da studente
a queste tematiche, sia per chi, come me, lavora in un ufficio
di Farmacovigilanza di una multinazionale farmaceutica. Ho
apprezzato la possibilità di seguire le lezioni a qualunque
ora del giorno, di verificare il livello di preparazione con
i tests di autovalutazione e di sostenere l'esame finale nella
sede universitaria più vicina.
Ringrazio Lei e tutte le persone che hanno permesso lo svolgimento
di questo corso.
Cordiali saluti,
Mara Delledonne
Commento della Dr.ssa Stefania Gemmi
Gent.ma Professoressa,
Le invio un breve commento sul corso online di Farmacovigilanza,
che ho appena concluso.
In data 6 giugno 2003 ho sostenuto e superato l'esame finale
del corso con il Prof. Geppetti, presso il Dipartimento di
Farmacologia dell'Università degli Studi di Firenze,
col punteggio di 100% (25/25).
Ho scoperto questo corso per caso, navigando in internet alla
ricerca di corsi e seminari che trattassero aspetti di farmacovigilanza,
in quanto lavoro presso il Servizio di Farmacosorveglianza
di una multinazionale farmaceutica.
Il corso si è rivelato davvero utile per approfondire
alcuni argomenti da un punto di vista più propriamente
scientifico (ad es. la classificazione delle ADRs oppure il
problema delle interazioni farmacologiche) così come
per conoscere l'organizzazione della FV in altre realtà
europee.
Aspetti positivi:
- la possibilità di seguire le lezioni nell'orario
di volta in volta più comodo
- i contenuti e la scorrevolezza delle lezioni
- poter verificare costantemente il livello di preparazione
ottenuta attraverso i tests di autovalutazione
- poter sostenere l'esame finale nella sede universitaria
più vicina: è servito a convalidare e qualificare
tutto lo studio ed il lavoro svolto
Aspetti migliorabili/Suggerimenti:
- nuovi corsi/lezioni che trattino in maniera più
esaustiva temi specifici per i diversi operatori che lavorano
nell'ambito della farmacovigilanza: questo corso era indirizzato
esclusivamente ai medici e ai farmacisti
- interessanti ed utili potrebbero essere lezioni sulla
nuova normativa che regola la segnalazione delle ADRs, sia
a livello nazionale che europeo
- diminuire, se non eliminare, domande troppo nozionistiche
(il dato può servire a spiegare l'entità di
un certo fenomeno, ma memorizzarlo dubito sia di utilità
pratica)
Con la speranza e l'augurio che l'istituzione di questo
corso non sia stata un'esperienza isolata, colgo l'occasione
per inviarLe
Distinti Saluti
Dr.ssa Stefania Gemmi
Commento della Dott.ssa Ambra Nava
Gentile Dottoressa De Sarro,
innanzi tutto La ringrazio per i complimenti.
Riguardo al corso, un commento generale e sicuramente positivo.
Ritengo estremamente utili corsi accessibili via internet,
ancor più se consentono a ciascuno di organizzare i
tempi di apprendimento e di verifica finale in base alle proprie
esigenze e con flessibilità.
Anche l'esame finale si è svolto con puntualità
e rapidità (nonchè cortesia) da parte del referente
del Dipartimento di Farmacologia di Bologna.
I contenuti del corso sono sicuramente interessanti, e consentono
una buona visione generale, e da differenti angolazioni, delle
questioni e delle problematiche di farmacovigilanza.
Alcune osservazioni:
- sarebbe forse opportuno segnalare nel sito eventuali aggiornamenti
di alcune sezioni (lezione + test). Mi riferisco al recente
aggiornamento della sezione 3 - Legislazione italiana che
ha integrato le novità introdotte con il nuovo decreto:
io personalmente mi sono accorta di tale aggiornamento solo
nell'effettuare il test cumulativo, in cui ho trovato domande
/ risposte fino a quel momento sconosciute.
- non ho ben compreso il significato di alcune domande,
che paiono puramente nozionistiche (es: numero di sedi di
tirocinio negli USA in un determinato anno)
- nell'affrontare il Test cumulativo ci si trova a volte
ad affrontare domande avulse dal loro contesto e che potrebbero
quindi essere fraintese, con conseguente erronea risposta
(es: "i segnalatori vengono sempre successivamente
contattati" è valido per la Svezia, mentre non
è valido per altri Stati considerati. Nella domanda
però non vi è alcun riferimento alla Svezia,
e questo potrebbe creare fraintendimenti)
Volevo infine ringraziare Lei e tramite Lei tutte le persone
che consentono lo svolgimento del corso.
Distinti saluti
Ambra Nava
Commento della Dott.ssa Maria Teresa Doddo
Gentile Prof.ssa De Sarro,
a proposito del corso di farmacovigilnza on-line vorrei
complimentarmi con tutti quelli che hanno permesso tale corso.L'ho
trovato molto
interessante!
Alcune lezioni mi hanno coinvolto più di altre (Citocromo
P450 e sua importanza nelle interazioni fra farmaci, la lezione
introduttiva e quella finale), ma nel complesso sono state
tutte molto interessanti. Quello che vorrei proporre è
introdurre la possibilità di poter porre delle domande
e di riceverne le risposte, di approfondire il problema delle
interazioni fra farmaci e di proporre l'analisi di casi di
reazioni avverse ( di cui gli esperti hanno stabilito una
causalità "certa" o "probabile"
o "possibile") come esercitazione.
Distinti saluti
Maria Teresa Doddo
Commento del Dott. Dario Scaramuzzi
Gentile Prof.ssa De Sarro,
Le comunico innanzitutto che l'esame finale del 18/06/2003,
consistente in un test on-line di 25 domande, è stato
superato con punteggio 88/100.
Penso innanzitutto che l'iniziativa sia lodevole. Risulta
ben organizzata, e dai contenuti di notevole qualità.
Inoltre soddisfa la necessità di formazione in tema
di Farmacovigilanza.
Ovviamente bisognerebbe implementare alcune lezioni con la
recentissima normativa (DL 95)
Peccato che, ad oggi, non si sia attuato l'accreditamento
ECM.
Ringraziando molto, e rimanendo in attesa dell'Attestato
Finale,
invio i miei più cordiali saluti,
Dario Scaramuzzi
Commento del Dott. Dario Tortorici
Gent.ma Prof.ssa De Sarro rispondo alla Sua richiesta di
un mio
personale giudizio sul corso ECM on-line di Farmacovigilanza.
A mio parere il corso è molto ben strutturato, ed i
contenuti sono approfonditi e curati, come d'altra parte il
sito "farmacovigilanza.org". Inoltre, almeno nel
mio caso, le procedure di iscrizione e di valutazione sono
state rapidissime!
L'unica critica che faccio riguarda la modalità dell'esame
finale, che io ho sostenuto all'Università di Pisa
con il Prof. Blandizzi: secondo me sarebbe più adatto
un esame di tipo scritto o orale, che possa mettere in luce
le reali conoscenze dei meccanismi e dei principi della Farmacovigilanza,
senza richiedere conoscenze troppo mnemoniche di dati, note
a margine,..., che credo non siano realmente utili. In ogni
caso è stato un corso molto utile e interessante, e
sorprende sapere che molti operatori sanitari non hanno sufficienti
conoscenze in materia di Farmacovigilanza!..
RingraziandoLa per la cortesia e la disponibilità
Le porgo i miei più cordiali saluti
Dario Tortorici
Commento del Dott. Sergio Manfré
Gentilissima Prof.ssa De Sarro,
come da Lei richiestomi invio qualche commento relativo
al corso.
Personalmente ritengo il corso di farmacovigilanza on-line
da Voi organizzato uno strumento molto utile e valido non
solo per chi si avvicina da studente alla farmacovigilanza
ma anche per gli “addetti ai lavori” .
L’accesso è facile e il programma non da problemi
dal punto di vista tecnico.
Non mio dilungo nei complimenti che rimangono comunque tanti!
Piuttosto mi permetto di segnalare la necessità di
un aggiornamento degli argomenti trattati. La normativa in
Italia, alla luce dell’ultima legge approvata in tema
di farmacovigilanza, è un esempio delle lezioni che
dovrebbero, secondo me, essere aggiornate. Anche i dati contenuti
nelle lezioni spesso non sono molto recenti ed andrebbero
rivisti.
Per quanto riguarda la valutazione (nel mio caso è
stata di 76/100) ritengo sia opprtuno pensare di attribuire
il punteggio anche in base alla importanza della domanda.
Il numero delle pubblicazioni sul tale argomento nel tale
paese mi sembra molto meno importante della definizione di
ADR seria.
Ultimo ma non ultimo credo che sarebbe più stimolante
il corso se fosse possibile una più vivace interazione
tra lo studente e l’organizzazione; durante tutto il
corso ho ricevuto una sola comunicazione mediante la posta
interna.
Vi invio i miei più sinceri ringaraziamenti e cordiali
saluti,
Sergio Manfré
Commento del Dott. Benedetto Solano
Gentile Prof.,
ho trovato il corso ECM FARMACOVIGILANZA ON-LINE,estremamente
utile sotto l'aspetto scientifico e allo stesso tempo molto
stimolante
per i temi correlati all'argomento.
Ritengo che il corso sia stato ben confezionato e che tutto
sommato,abbia fornito una informazione di base completa sulla
farmacovigilanza. (forse una lezione di Tossicologia sulle
reazioni avverse da xenobiotici , potrebbe aiutare a capire
meglio l'importanza di segnalare).
Come medico di base,spesso mi sono chiesto anch'io perche'
segnalo poco o non segnalo affatto.
A mio parere, ritengo che per sua specifica "forma mentis"
il medico italiano non segnala proprio perche' si tratta di
"sospette" e non "certe" reazioni avverse.
A questo proposito basta verificare cosa succede per le denunce
obbligatorie delle malattie infettive: anch'esse sono sottosegnalate
in quanto non facilmente verificabili in laboratorio,anche
se l'evidenza clinica e' chiarissima.
Inoltre capita di dovere ospedalizzare pazienti per sospette
reazioni avverse,che in ospedale vengono curati per altre
patologie gia' in atto ma ignorate almomento del ricovero
e dimesse quindi con diagnosi diversa rispetto al sospetto
per cui erano stati ricoverati.
Come comportarsi allora?
Ad oggi, come credo proposto da alti colleghi, si potrebbe:
- Avere un Centro Nazionale di Riferimento
- Centri Regionali Organizzati con medici reclutati precedentemente
e operanti sul territorio(come nel modello inglese)
- Segnalare comunque alle ASL o Direzione Sanitaria o Altri,a
scadenza semestrale o annuale anche le reazioni avverse
gia' note
(piccolo obbligo ma ottima esca per quelle piu' gravi)
Noi italiani in genere siamo insofferenti a divieti e obblighi,
ma messa giu' cosi' in maniera molto soft forse...
Dott. Benedetto Solano
PS: a rettifica parziale del mio commento, il nuovo decreto
del 08.04.2003 in attuazione dal 18-05-2003, mi pare molto
più chiaro rispetto al precedente circa le segnalazioni
avverse.
Commento del Dr. Alberto Di Muria
Gentile Professoressa,
Volevo comunicarvi che il giorno 21/02/03 ho superato l'esame
finale di
farmacovigilanza con il Prof. Berrino.
Ecco il mio commento.
Sono rimasto immediatamente colpito quando nel Giugno del
2002 ho ricevuto
la mail di inaugurazione del primo corso telematico di farmacovigilanza.
Questo ha confortato molto l'ipotesi alla quale stavo lavorando
e che
adesso è già una realtà. Già da
alcuni mesi nella mia farmacia ho attivato
un servizio di ADR, FitoADR e di controllo delle interazioni
farmacologiche in pazienti in multi trattamento; servizi attualmente
disponibili in rete all'indirizzo www.farmaciadimuria.it.
Ritengo che il problema delle interazioni farmacologiche sia
una
componente fondamentale non trascurabile nel successo di una
terapia.
Il Vostro corso ha aumentato non solo la mia conoscenza specifica
ma anche
la mia sensibilità di operatore qualificato in tema
di farmacovigilanza.
Ho già inviato tre segnalazioni nel 2003 di cui una
grave relativa ad un
caso di verosimile intossicazione digitalica prontamente corretta
dallo
specialista.
Buona l'idea del corso telematico per la comodità
di seguire a qualunque
ora del giorno le lezioni e veramente ottima la validazione
della
preparazione attraverso una prova presso l'università
più vicina.
Domande e spunti per i futuri corsi telematici:
1.Quali strumenti (letterature, banche dati...) il medico
o il farmacista
devono consultare praticamente nello studio di una interazione
o possibile
ADR? Perché solo le aziende ed alcuni operatori sanitari
hanno accesso
alla banca dati di farmacovigilanza del Ministero della Salute?
2.Perché i segnalatori non vengono motivati o con un
ritorno, se possibile
rapido, di informazione su un dato caso?
Il mio augurio è che il farmacista da semplice dispensatore
di specialità
medicinali diventi un punto di riferimento costante per il
paziente,
offrendogli assistenza farmaceutica continuativa. E'con questo
intento che
seguiamo i nostri pazienti nelle terapie farmacologiche cui
si
sottopongono.
Confidiamo nella collaborazione della classe medica e del
mondo
universitario affinchè questa nostra opera possa costituire
per il
farmacista una vera riqualificazione professionale e per il
paziente una
costante guida per il conseguimento del successo terapeutico.
Distinti saluti
Dr. Alberto Di Muria
Commento della Dott.ssa Cecilia Deni
Gentile dott.ssa,
con piacere le offro un breve commento sul corso appena concluso.
Ho navigato nelle pagine del corso di farmacovigilanza nelle
ore più strane, come accade credo a molti colleghi:
la notte, in tarda sera o nel primissimo pomeriggio al termine
dell'orario di studio, la domenica mentre appoggio moralmente
mio figlio che fa i compiti. Ho molto apprezzato la scorrevolezza
ed il linguaggio piano delle lezioni, che mi permetteva di
seguirle bene anche in orari in cui la mia freschezza mentale
non era al meglio. I contenuti, sufficiente per fornire una
buona visione d'insieme, lasciano aperta la possibilità
di ulteriori approfondimenti. Ho trovato un impegno divertente
e stimolante che mi ha consentito di aggiornarmi sul tema
e di motivarmi alla segnalazione. L'esistenza di un esame
finale da sostenere mi ha spinta a portare a termine l'impegno
preso e ad accertarmi di avere assimilato le lezioni proposte.
Desidero ringraziare tutte le persone che hanno collaborato
per fornirci questa interessante, utile, divertente occasione
di crescita e di miglioramento.
Grazie.
Cecilia Deni
Commento del Dott. Giuseppe Di Sante
Gentile Professoressa De Sarro,
le comunico che, in data 10 gennaio ’03, ho sostenuto
e superato l’esame finale di farmacovigilanza con il
Prof. Pietro Giusti, presso il Dipartimento di Farmacologia
dell’Università degli Studi di Padova.
Descrivo brevemente la mia esperienza sul corso.
Sono venuto a conoscenza dello stesso navigando in internet,
alla ricerca di corsi E.C.M. (Educazione Continua in Medicina)
per poter conseguire i crediti necessari per ottemperare alle
disposizioni di legge in vigore per gli operatori sanitari.
Dopo averne seguito 4 in materie diverse dalla farmacovigilanza
ed aver visto frustrata la mia buona volontà di aggiornamento,
in quanto i corsi non sono stati accreditati, ho scoperto
sul sito ecm.farmacovigilanza.org, il corso in farmacovigilanza
che, al di là dei crediti formativi, è un argomento
che mi interessa non poco, in quanto sono responsabile di
farmacovigilanza per l’azienda Fidia Farmaceutici S.p.A.
Le dico che oltre al desiderio di apprendere era viva in me
la curiosità di scoprire i contenuti del corso.
Uno degli aspetti più belli del corso è stato
lo stimolo che esso ha generato sulla mia volontà a
confrontarmi con me stesso e ad autovalutarmi.
La possibilità di seguire le lezioni anche nei pochi
ritagli di tempo che la quotidianità ci lascia liberi,
i test di autovalutazione immediata on-line e, cosa non indifferente,
la possibilità di frequentare un corso senza doversi
necessariamente allontanare dal posto di lavoro con i relativi
esborsi economici ed infine la comodità di poter sostenere
l’esame finale nella propria sede universitaria, sono
certamente elementi che ho apprezzato moltissimo.
Per quanto riguarda i contenuti del corso, li ho trovati molto
pertinenti e ben esposti. Forse un appunto può essere
fatto per l’estrema sintesi di certe lezioni, ma mi
rendo conto che la tipologia di questo nuovo tipo di insegnamento
non può concedere spazi più ampi.
Gradirei, magari in futuro, che questa esperienza venisse
riproposta trattando specifici temi in maniera più
esaustiva.
Ritengo che argomenti come le metodiche da utilizzare per
l’attribuzione del nesso di causalità delle ADR
siano di importanza vitale per la farmacovigilanza e andrebbero
approfonditi.
A voler essere pignolo, ma lo dico solo con lo spirito di
massima collaborazione e riconoscimento per gli sforzi di
Professionisti che ammirevolmente si sono dedicati alla causa,
teso a costruire e non certo a distruggere, ritengo che i
test d’esame dovrebbero essere sfrondati di certe domande
di tipo esclusivamente nozionistico (vecchio retaggio della
nostra cultura scolastica). Infatti, se è vero che
certi dati possono essere utili per esporre un determinato
problema e farne capire le giuste implicazioni e dimensioni,
non è altrettanto vero, in sede d’esame, che
il conoscere ad esempio quante segnalazioni di ADR sono state
fatte in un determinato anno in un certo paese, diano l’esatto
profilo di preparazione dell’esaminando.
Concludo dicendo che ho avuto un’ottima impressione
del corso e ringrazio la SIF per l’occasione offertami.
Ringrazio Lei ed il Professor Pietro Giusti per la cortese
disponibilità dimostratami.
Padova li 13-01-2003-01
Distinti saluti
Dr. Giuseppe Di Sante
Commento della Dott.ssa Lorenza Guano
Egregi dottori,
arrivata alla fine del corso di farmacovigilanza non posso
che essere soddisfatta dell’esperienza che mi avete
offerto.
Io sono responsabile della farmacovigilanza in una ditta di
prodotti farmaceutici da circa un anno; tenendo conto che
il mio predecessore era un consulente esterno ed avendo io
lavorato come ricercatrice nel reparto di farmacologia della
mia azienda, la mia preparazione nel campo specifico della
farmacovigilanza è dovuta più che altro allo
studio della normativa senza nessun riscontro con la realtà.
Nella ricerca di ampliare le mie conoscenze ho casualmente
trovato il vostro sito www.farmacovigilanza.org e da lì
sono arrivata ad iscrivermi al corso.
Le lezioni sono state tutte interessanti: molto utile capire
bene i criteri che caratterizzano le reazioni avverse di tipo
A, B e C ed avere tutte le definizioni e la terminologia inerenti
la problematica della farmacovigilanza. Impegnativa, sempre
dal mio punto di vista, è stata la lezione sul citocromo
P450 in quanto molto tecnica e chiaramente indirizzata ai
medici. In conclusione, comunque, ogni lezione mi ha dato
modo di conoscere od approfondire aspetti della farmacovigilanza
visti da diverse prospettive. L’unico appunto che posso
fare riguarda il fatto che il problema della farmacovigilanza
affrontato dal punto di vista delle aziende farmaceutiche
è stato approfondito in modo marginale; l’impressione
che ho avuto è che il corso sia chiaramente indirizzato
ai medici di medicina generale od operanti nelle varie strutture
ed ai farmacisti; è comunque indiscutibile che i medici
ed i farmacisti sono alla base del sistema e che quindi è
prioritario stimolare il loro compito di segnalatori.
Grazie per il vostro impegno nel creare queste iniziative.
Cordiali saluti
Lorenza Guano
Commento del Dott. Piero Mazzetti Gaito
Gent. mo Prof Caputi
desidero ringraziarla per l'opportunità datami di partecipare
al corso di Farmacovigilanza on line.
Sono un medico di Medicina Generale che ha "scoperto"
il problema legato alla Farmacovigilanza nell’estate
del 2001 in occasione della vicenda Cerivastatina.
Incaricato dall’Azienda USL città di Bologna
ho partecipato alle riunioni della commissione appositamente
istituita,assieme ai medici ospedalieri e all’Università.
Da allora ho iniziato a conoscere il sito e sono approdato
al corso ECM.sulla Farmacovigilanza.
Ho travato la modalità didattica molto agile e stimolante,
è stata la mia prima esperienza di E-lerning.
Credo che gli argomenti trattati rappresentino una conoscenza
fondamentale per tutta le categorie mediche e ancora di più
per il Medico di Medicina Generale la cui attività
prescrittiva, sia diretta che indotta, è componente
fondamentale dell’attività quotidiana, probabilmente
quantitativamente e qualitativamente superiore a qualsiasi
altra categoria medica.
Mi auguro che questo corso ECM di Farmacovigilanza possa eventualmente
continuare, organizzandolo anche in un livello successivo,
attingendo ai contenuti del sito.
Il sito è di utilità fondamentale per la consultazione
ma ai fini dell'apprendimento ho trovato molto stimolante
la modalità organizzata in lezioni seguita dai quiz
relativi.
Mi piacerebbe vedere ampliata la parte relativa alla clinica
delle reazioni avverse, alla loro incidenza.
Sarebbe auspicabile che data la rilevanza dell’argomento
e la qualità degli argomenti trattati, venisse riconosciuto
al corso un punteggio ai fini dell’ECM.
Grazie ancora per la bellissima opportunità di aggiornamento
fornita.
Cordiali saluti
Piero Mazzetti Gaito
Commento del Dott. Marcello Romani
Egregio Professore,
innanzitutto La devo ringraziare per l'opera meritoria che
Lei svolge: far riacquistare il senso di
responsabilità ai Medici.
Commenti:
1) la comodità: posso collegarmi come, dove e quando
voglio senza essere schiavo delle "uterinità"
di alcuni docenti.
2) la completezza: i capitoli sono concisi e brevi.
3) la gentilezza del prof. Nencini
4) la speranza che non sia una cosa effimera
5) la tristezza perchè fino ad ora sono l'unico medico
di base che ha terminato il corso.
Questo è quanto posso dire del corso. Grazie di nuovo.
Colgo l'occasione per comunicarLe la mia nuova
E-mail: mromani@inwind.it
Marcello Romani
Commento della Dott.ssa Matteoni Francesca
Gentile Prof. Achille P. Caputi,
Ho trovato molto positiva l'esperienza del corso online, le
lezioni proposte sono state molto interessanti ed hanno fornito
un quadro completo sulla farmacovigilanza con i suoi punti
deboli e le strategie che potrebbero essere attuate per migliorarla.
La comodità di poter seguire un corso tramite il proprio
computer, quindi compatibilmente con i propri impegni di lavoro,
lo reputo un grande vantaggio rispetto ai corsi di aggiornamento
che richiedono di impegnare il fine settimana.
L'unica critica che mi sento di fare riguarda le domande relative
alle lezioni che spesso vertevano troppo su dati meramente
numerici piuttosto che domande più concettuali soprattutto
per quanto riguarda i test cumulativi.
Cordiali saluti
Dott.ssa Matteoni Francesca
Commento della Dott.ssa Cecilia Viegi
Egregio Professore,
premetto di essere in perfetto accordo con l'istituzione
del programma di ECM, diretto a fornire a tutti gli operatori
sanitari gli elementi di conoscenza necessari per mantenersi
professionalmente aggiornati e competenti. In particolare
trovo estremamente utile e pratico la possibilità
di ECM a distanza in quanto l'aggiornamento viene effettuato:
* senza interrompere la propria attività con trasferte
* senza dover sostenere i costi legati alla formazione residenziale
* rispettando i tempi di apprendimento personali con la massima
flessibilità di scelta dei momenti da dedicare all'attività
formativa
* riducendo complessivamente la quantità di tempo necessaria
alla formazione.
Per me, che lavoro nell'Industria Farmaceutica nell'ambito
della Farmacovigilanza, è molto importante mantenere
elevata e al passo con i tempi la professionalità,
soprattutto nell'ambito di questa "disciplina" in
rapido e continuo sviluppo. Credo quindi fortemente che solo
con questa
continua e altamente qualificata opera di formazione, che
mi vede contemporaneamente nella doppia veste di discente
ed educatrice, si possa conseguire al possesso di conoscenze
aggiornate che permettono abilità nel lavoro e capacità
comunicative e relazionali. Ho iniziato il corso di Farmacovigilanza
sul sito www.farmacovigilanza.org spinta dalla curiosità,
e forse da un desiderio di "confronto" con me stessa,
dal momento che gli argomenti trattati sono oggetto del mio
lavoro
quotidiano. Mi sono ritrovata a dover sostenere un test finale
presso l'Istituto di Farmacologia di Pisa, dove peraltro sono
conosciuta, con il timore di fare una "figuraccia".
A parte gli scherzi e timore superato, sono rimasta favorevolmente
impressionata dalla possibilità di poter raggiungere
gli obiettivi del corso potendo gestire la disponibilità
di tempo, scaricando dalla rete i materiali di formazione
di volta in volta necessari e interagendo con la rete stessa
per la autoverifica della formazione. Il risultato più
sorprendente ed importante è che questa esperienza
ha rappresentato per me un utile e notevole stimolo di riflessione
su temi che, pur conosciuti, non avevo mai avuto modo e tempo
di approfondire. In globale il corso è stato sicuramente
sviluppato in maniera organica,
professionale e innovativa. Unico limite del sistema, comunque
trascurabile, è secondo me rappresentato dal fatto
che alcuni quesiti, ben riposti nell'ambito delle singole
lezioni, perdono di significato nel contesto del test finale
cumulativo.
Mi ha fatto inoltre molto piacere sapere che al corso hanno
aderito un gran numero di professionisti, tra cui la maggior
parte Medici di Medicina Generale e Farmacisti. Questo porta
sicuramente ad un duplice beneficio:
* una sensibilità sempre più crescente nei confronti
della Farmacovigilanza, che si pone come obiettivo principale
la salvaguardia della sicurezza della popolazione nei confronti
dell'esposizione ai farmaci;
* un ausilio per tutti gli operatori, per aumentare le proprie
competenze e facilitare la comunicazione inter-professionale,
che permette di raggiungere tale obiettivo.
Mi auguro infine che questo corso sia il primo di una serie,
con argomenti sempre più specifici ed attuali.
La saluto cordialmente
Cecilia Viegi
Pisa, 28 Novembre 2002
Commento del Dott. Andrea Tonsini
Carsoli 20-11-2002
Gent.le Professoressa,
sono felice di comunicarle che in data odierna ho sostenuto
l'esame finale in Farmacovigilanza con il Professor Carmignani
presso l'Università degli studi di L'Aquila ottenendo
il punteggio di 100% di risposte esatte al test di valutazione.
Per descrivere brevemente la mia esperienza sul corso, le
dirò che sono venuto a conoscenza dello stesso visitando
il sito www.farmacovigilanza.org interessato alle segnalazioni
di adr riguardo ad erbe officinali che sono le materie prime
usate nell'azienda dove lavoro. Ho iniziato il corso "on
line" attratto dalla curiosità per la mia prima
esperienza di formazione a distanza.
Mi è piaciuto molto l'impostazione didattica compresa
la possibilità di effettuare il test finale presso
la struttura universitaria più vicina.
Dal punto di vista dei contenuti si può dire che l'obbiettivo
di fornire un'idea del significato e dell'importanza della
Farmacovigilanza è stato senz'altro raggiunto, ma la
varietà degli argomenti trattati dovrebbe essere aumentata
anche per dare maggiore spessore al corso e perché
no anche una validità maggiore a fronte di maggiori
difficoltà.
Sarebbe poi una buona cosa accreditare l'evento chiedendo
la concessione di un certo numero di crediti.
Nel complesso è stata senz'altro un'esperienza piacevole
e istruttiva
A margine vorrei segnalare un "bug" riscontrato
nell'effettuare i test: Riguardo alla domanda n. 4 del test
sulla lezione "Farmacovigilanza: la situazione italiana"
pur rispondendo correttamente sulle regioni appartenenti al
GIF la risposta viene considerata errata Un altro paio di
errori non li ho annotati: mi riservo di segnalarli in seguito.
Ringrazio la SIF per l'occasione che mi ha offerto il Prof.
Marco
Carmignani per la disponibilità e la cortesia dimostratami.
Distinti saluti,
Dott. Andrea Tonsini
Commento del Dott. Giovanni Valentini
Illustrissimo Professore.
Credo che il corso di Farmacovigilanza diretto e curato dalla
S.V., con il valido aiuto dei suoi collaboratori,sia stato
di grande utilità, per i motivi che le elencherò.
a)Per la comodità di poter seguire le lezioni per
via telematica, senza dover affrontare i disagi dei viaggi,
delle relative assenze dal posto di lavoro, per la comodità
di poter seguire le lezioni a qualunque ora del giorno, la
successiva autovalutazione attravero il test della propria
preparazione, inoltre il sito presenta una gradevole veste
grafica.
b)Le lezioni che trattano la Farmacovigilanza credo che siano
trattate in
maniera ottima, sia per quanto riguarda le problematiche che
riguardano la nostra nazione, sia quelle che riguardano le
altre nazioni europee. Ciò a mio avviso è importante,
perchè in seguito all'Unità politica dell'Europa
e all'istituzione dell' EMEA (l' agenzia che riunisce i massimi
esperti in campo farmaceutico), le problematiche che riguardano
la Farmacovigilanza sono d'interesse universale, che valica
i confini nazionali.E' fondamentale un confronto tra le varie
realtà nazionali per poter meglio comprendere e svolgere
gli aspetti organizzativi di questa disciplina.
c) Il corso tratta molto bene anche sulle responsabilità
e sui compiti che
riguardano gli operatori sanitari, nel campo della farmacovigilanza.
Ciò è importante perchè, attraverso i
mass-media, le massime autorità sanitarie e gli esperti
di questa branca della farmacologia si lamentano che i medici
sono molto disinteressati dei probemi causati dalle reazioni
avverse ai farmaci. Attraverso questo corso, credo che tutti
gli operatori sanitari saranno più preparati e più
coscienti quando utilizzeranno il "bene farmaco"
nella pratica terapeutica.
d)Credo che sia stato molto importante durante il ciclo di
lezioni, trattare anche le varie proposte di modelli di reti
di strutture di Farmacovigilanza,periferiche (proposte dagli
esperti del settore in questa serie di lezioni).
e)La bibliografia riportata nelle varie lezioni, aiuta molto
il corsista nel poter reperire materiale e fonti specialistiche
che si rilevano utili, per il corsista stesso, nell'approfondire
gli argomenti trattati.
f) Inoltre, e con questo concludo, ho molto apprezzato il
fatto che il test
finale si possa svolgere in una Università di proprio
gradimento, senza affrontare le spese e i disagi del viaggio.
Consiglio perciò ad ogni collega di partecipare a questo
corso ecm in Farmacovigilanza, in quanto permette di istruirsi
in una nuova disciplina della farmacologia clinica, molto
utile nella pratica professionale, (disciplina che purtroppo
non è insegnata nelle Università.)
Sinceramente non ho alcuna critica negativa da rivolgere a
questo corso, in quanto ne ho constatato solo pregi.
Roma lì 19/11/02
Con osservanza
Dott. Giovanni Valentini
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